Tartarughe di terra

Il rischio di anoressia post letargo

Nel periodo di marzo-aprile le tartarughe, con l’aumento delle temperature, escono dal letargo.
Abbiamo già visto in questo blog quali sono le patologie principali in cui potrebbero incappare nel post letargo e come trattare le nostre amiche testuggini nei momenti immediati del dopo risveglio.

Quando la temperatura sale sopra i 10° gradi infatti, col sopraggiungere della primavera, le nostre amiche tartarughe si risvegliano ed iniziano a riattivare il metabolismo. Per far in modo che questo processo avvenga senza intoppi le prime cose di cui hanno bisogno sono sole e calore. Sarà inoltre importante che pesiate la vostra tartaruga appena sveglia per verificare che, durante il sonno invernale, non abbia perso troppo peso.
In seguito la testuggine avrà bisogno di bere per reidratarsi e di eliminare le tossine presenti nella vescica accumulate durante il letargo.

L’alimentazione alla fine del letargo

Un elemento importantissimo per far sì che la nostra tartaruga torni in perfetta forma dopo il sonno del letargo è che riprenda a nutrirsi.
Le fonti nutritive ottimali post letargo consistono in erba e piante di campo come ad esempio trifoglio e tarassaco, mentre è necessario evitare piante e verdure “da supermercato”, dunque l’insalata, e soprattutto alimenti potenzialmente dannosi come carne, pane, ecc.

La testuggine dovrebbe ricominciare ad alimentarsi da sola entro una settimana dal risveglio: se ciò non dovesse accadere sarà fondamentale consultare immediatamente il proprio veterinario. In questi casi infatti è probabile che la nostra tartaruga soffra di anoressia post letargo, una patologia molto pericolosa che dovrà essere prontamente curata perché le possibilità di ripresa diminuiscono progressivamente più trascorre il tempo.

Il veterinario dovrà quindi porre la tartaruga in un terrario in cui temperatura, umidità e luce verranno costantemente tenuti sotto controllo, dovrà eseguire tutti gli esami utili e dovrà cercare quanto prima di ripristinare il normale funzionamento dei reni.

Solitamente, se l’intervento è sufficientemente tempestivo, la tartaruga torna stabile in poco tempo, riprendendo le sue funzioni naturali e ricominciando ad alimentarsi in autonomia.

Lo staff della Clinica Veterinaria Modena Sud.
Condividi:

Tags:

logo Clinica Veterinaria Modena Sud