Detenere animali esotici: la legge

Stai pensando di adottare un animale esotico? Fai attenzione, la detenzione di alcune specie è considerata illegale. Ecco cosa dice la legge nel dettaglio.

La legge

L’accordo sul commercio internazionale di specie a rischio di estinzione (Cites) che permette di avere in casa un animale esotico è detto Convenzione di Washington, al quale hanno aderito 127 paesi, compresa l’Italia.

Cosa vieta questa legge? L’importazione, la riesportazione, il trasporto, la vendita, l’esposizione e la detenzione degli animali protetti dal Cites. Alcune di queste azioni, come importare e trasportare, possono essere svolte solo se autorizzati e muniti di permesso contenente tutti i dati relativi l’animale. Questi documenti vengono rilasciati dal Corpo Forestale dello Stato o dal Ministero dello Sviluppo economico.

Ma quali sono gli animali che necessitano di autorizzazione per la loro detenzione? Sicuramente i più comuni sono pappagalli, rettili, scimmie e felini, ma anche animali selvatici come il cinghiale, il daino o la volpe.

Da ciò è possibile dedurre che è possibile detenere in casa animali insoliti come un’iguana o un serpente, purché si sia muniti delle corrette autorizzazioni.

Come procedere

Se si è intenzionati ad adottare un animale esotico è necessario rivolgersi al Corpo Forestale dello Stato o al Ministero dello Sviluppo economico, i quali decideranno se concederne o meno la detenzione solamente dopo aver consultato la documentazione legislativa.
Acquistare un animale esotico tutelato dalla convenzione internazionale sul mercato nero può portare a multe molto ingenti, alla confisca dell’animale e in alcuni casi anche alla reclusione dai 3 mesi ai 2 anni.

Per saperne di più, ti invitiamo a consultare il testo integrale della Convenzione.

Lo staff della Clinica Veterinaria Modena Sud.
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