Laserterapia negli animali esotici

Il termine LASER è l’acronimo di “light amplification by the stimulated emission of radiation”, ossia un’onda luminosa monocromatica, coerente ed intensa, in grado di attivare a livello cellulare e tissutale determinati effetti biologici. È bene sottolineare che il laser terapeutico e il laser chirurgico non sono lo stesso strumento. Tutti i laser terapeutici lavorano su lunghezze d’onda comprese tra 630 e 905 nm (rosso-infrarosso) che permettono di raggiungere profondità fino a 6-7 cm, agendo pertanto a livello cutaneo, sottocutaneo, muscolare, osseo e articolare. La Laserterapia rappresenta un interessante supporto alle comuni terapie farmacologiche o il trattamento di elezione nei confronti di alcune patologie che non rispondono alle terapie tradizionali. Una seduta laser per un animale domestico ha generalmente una durata di pochi minuti (1-5 min) variabile in base al suo problema, il proprietario può assistere alla seduta indossando degli appositi occhiali protettivi, insieme al medico veterinario. Al termine dell’applicazione paziente e cliente escono insieme, non serve ricovero, non serve attesa. L’applicazione più comune del laser terapeutico rimane ad oggi il trattamento delle ferite, a partire dalla cicatrizzazione per seconda intenzione delle ferite chirurgiche, fino a ferite contaminate caratterizzate dalla perdita anche di ampie zone di tessuto, in tutte le specie. La terapia con laser permette infatti di ridurre dolore e infiammazione e favorisce una più rapida rigenerazione dei tessuti con riduzione dei tempi di guarigione.

Nel campo degli animali esotici la laserterapia è stata impiegata per il trattamento di fenomeni artrosici e artritici di conigli anziani e in corso di artriti asettiche in cheloni, con esiti soddisfacenti. Il laser può essere utilizzato anche in caso di perdita di pelo (alopecia): nel furetto ha avuto ottimi riscontri con ricrescita del pelo e riduzione del prurito in casi di  iperadrenocorticismo, patologia spesso associata ad alopecia.

La stessa tecnica è stata impiegata negli uccelli da compagnia affetti da autodeplumazione.  A livello cutaneo viene impiegato anche per trattare dermatiti di diversa natura (allergiche, infettive, autoimmuni, lesioni cutanee da grattamento).

Nel coniglio il laser terapeutico si è dimostrato un utile supporto nella gestione di patologie dentali e ascessi. Grazie all’azione antinfiammatoria e antidolorifica, la somministrazione di un’applicazione laser ogni 24 h per i 4-5 giorni precedenti la chirurgia di estrazione dentale e l’associazione di antibiotico nella fase post-chirurgica favoriscono un recupero più rapido e limitano le complicanze come lo sviluppo di infezioni o la deiscenza dei punti intra-orali. Lo stesso effetto è stato ottenuto in caso di ascessi auricolari e sottocutanei delle tartarughe, con riduzione della componente infiammatoria. Infine, solo recentemente, il laser ha trovato applicazione nella guarigione di ferite traumatiche anche nelle tartarughe marine recuperate, favorendone la rapida guarigione e garantendo un recupero più rapido, sostituendo l’uso di terapie topiche quali pomate che richiederebbero il ricovero dell’animale fuori dall’acqua.

Laserterapia Pappagallo
Laserterapia Tartaruga

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Laser therapy in exotic animal medicine

Laser therapy represents an interesting support to common drug therapies or as a novel therapy against certain diseases unsuccessfully treated with traditional therapies. A laser session for a pet generally lasts a few minutes (1-5 min) and the owner may attend the sitting wearing the appropriate protective eyewear, with the veterinarian. The most common application of the laser therapy are the treatment of wounds, such as the healing of surgical wounds by second intention or in case of infected wounds. The laser therapy in fact allows to reduce pain and inflammation, and promotes a more rapid regeneration of tissue. In exotic animals medicine, laser therapy has been employed for the treatment of arthritis in rabbits and chelonian, in case of hair loss (alopecia) in ferret with hyperadrenocorticism and in pet birds suffering from picking behaviors, for the treatment of dermatitis of various nature (allergic, infectious, autoimmune, skin lesions due to scratching), and in the management of rabbit dental diseases and abscesses. In turtles it has been employed in case of subcutaneous and ear abscesses and, recently, for the healing of traumatic wounds in retrieved sea turtles, avoiding the use of topical ointments that would require a recovery out of the water.

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