Nuove frontiere in Clinica e patologia dei pesci

Anche i pesci come gli altri animali possono essere soggetti a numerose malattie tra cui parassitosi, malattie batteriche e virali, malformazioni e anche tumori. In particolare i pesci ornamentali come le carpe koi (carpe giapponesi colorate), che sono mantenuti in ambiente di cattività (acquario o laghetto), sono maggiormente soggetti allo sviluppo di una grande varietà di patologie, spesso non facili da diagnosticare e che presuppongono l’utilizzo di mezzi diagnostici talora avanzati e soprattutto la competenza di un esperto in patologia dei pesci. Negli ultimi anni in Europa e in America la medicina veterinaria per animali esotici si è rivolta all’uso di mezzi di diagnostica per immagini come radiografia, ecografia e TAC, comunemente usati in altre specie animali, e alla chirurgia oncologica anche per i pesci ornamentali. Le carpe koi sono infatti frequentemente soggette a malformazioni della vescica natatoria, che portano a problemi nel nuoto, e a tumori sia cutanei che celomatici.

Solo recentemente in Italia è stata utilizzata la TAC per studiare l’anatomia e le patologie in esemplari di carpe koi; inoltre sono stati eseguiti interventi chirurgici in anestesia generale per la rimozione di alcuni tumori.

Nel caso qui presentato, l’uso della TAC ha permesso di evidenziare ad esempio in maniera molto precisa una lieve asimmetria della vescica natatoria e ha permesso anche di effettuare una ricostruzione 3D dell’intero scheletro.

La chirurgia poi eseguita in anestesia generale ha permesso l’asportazione di un piccolo nodulo cutaneo (motivo per cui l’animale era stato riferito dal proprietario) con il minimo stress per l’animale e consentendo una ripresa molto rapida delle funzioni fisiologiche.   

Le carpe koi sono generalmente mantenute in laghetti costruiti in terra o in vasche preformate dotate di sistemi filtranti meccanici e biologici che consentono il mantenimento di condizioni ambientali idonee alla vita di questi animali. Come tutti i pesci sono molto suscettibili a cattive condizioni ambientali e scarsa qualità dell’acqua, soprattutto per quanto riguarda la presenza di ammoniaca e nitriti, basso pH, bassi valori di KH (durezza carbonatica dell’acqua) e bassa concentrazione di ossigeno. Inoltre questi animali generalmente vanno in letargo nel periodo invernale smettendo di alimentarsi; al risveglio in primavera il loro sistema immunitario è ancora debole mentre le temperature in rialzo sono invece favorevoli alla replicazione dei patogeni. Proprio in questo periodo gli animali sono spesso soggetti a infestazioni parassitarie e infezioni batteriche e virali.

E’ importante quindi monitorare periodicamente lo stato sanitario degli animali e in caso di segni clinici quali letargia, scarso appetito, comportamento o nuoto anomalo è necessario rivolgersi tempestivamente ad un veterinario esperto in patologia dei pesci per la corretta diagnosi e la scelta della terapia più appropriata.



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In recent years in Europe and in America veterinary medicine for exotic animals started to use also in ornamental fish diagnostic imaging as x-ray, ultrasound and CT, commonly used in other animal species, and to perform surgery. Koi carp are in fact very frequently subjected to swim bladder malformations, which lead to swimming problems, and skin or coelomatic tumors. Recently in Italy CT has been used to study anatomy and pathology in koi carp; also surgery have been performed under general anesthesia to remove tumors.

In the case here presented, the use of CT highlighted for example a slight asymmetry of the swim bladder and also allowed to make a 3D reconstruction of the skeleton. Then the surgery performed under general anesthesia allowed the removal of a small cutaneous nodule with minimal stress for the fish and with a very rapid recovery of physiological functions.

 

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