Le tartarughe e il letargo

Con l’arrivo dell’inverno sono molti gli animali che si preparano al letargo, tra questi anche le tartarughe.
Per animali che possono vivere anche oltre i 50 anni, quella del letargo è una fase molto delicata e importante per la crescita ed il benessere.
La durata del letargo di una tartaruga può variare dai tre ai cinque mesi in base alle temperature stagionali e alla specie dell’animale.

Il letargo o ibernazione è una strategia di adattamento delle tartarughe e di altri animali che consente loro di sopravvivere in quei periodi in cui le condizioni ambientali diventano più rigide, le temperature si abbassano, il cibo scarseggia e diminuiscono le ore di luce. Questa fase delicata della vita di una tartaruga è caratterizzata da un lungo periodo d’inattività con un calo del metabolismo che comporta normalmente un calo di solo 1% del suo peso vivo ogni mese. Decrementi maggiori sono un segnale inequivocabile che qualcosa non va. Le tartarughe debilitate o con problemi di salute dovrebbero evitare il letargo che potrebbe altrimenti risultare fatale.

Il letargo fa parte del normale ciclo vitale delle tartarughe, per cui è importante che venga rispettato per avere una tartaruga sana e per il suo benessere.

Il periodo del letargo per le tartarughe terrestri ha solitamente inizio nei mesi di Ottobre-Novembre, quando le temperature iniziano ad abbassarsi notevolmente e, a seconda delle condizioni climatiche primaverili, termina indicativamente nei mesi di Marzo-Aprile.

Durante il periodo di letargo sono molto importanti i valori di umidità, che deve essere relativamente alta, e di temperatura. In media le temperature ideali per un buon letargo vanno dai 4 ai 10°C.

Per un buon letargo la tartaruga deve avere a disposizione un rifugio con foglie secche, terriccio morbido, muschio, paglia, dove potersi riparare dalle rigide temperature invernali.

Anche le tartarughe acquatiche vanno in letargo e questo può avvenire o all’asciutto o dentro l’acqua.

Nel secondo caso è importante assicurarsi che la superficie dell’acqua non vada incontro a congelamento affinché possa emergere per respirare. Questo si può facilmente ottenere movimentando l’acqua con una pompa apposita.

E’ molto diffusa la credenza secondo la quale le tartarughe appena nate dovrebbero evitare il letargo all’aperto. Ma quanto c’è di vero dietro questo luogo comune?

Per tutte le giovani tartarughine, un periodo di ibernazione sin dal primo anno è fondamentale per una buona crescita e sviluppo. Discorso a parte va fatto per quegli animali nati a fine stagione, a ridosso dell’arrivo dell’inverno che hanno un peso inferiore ai 5 gr, e per quei soggetti che non sono in buone condizioni e sono evidentemente debilitati. Solo in questi casi la regolare ibernazione andrebbe evitata.


In ogni caso, che si tratti di un animale giovane o adulto prima dell’arrivo di questa fase è buona norma fare una visita completa dal veterinario che saprà valutare correttamente lo stato di salute dell’animale e deciderà se e con che modalità procedere per garantire alla tartaruga un letargo sicuro e senza pericoli.

Vi lasciamo inoltre un video di Cronache Animali che approfondisce l’argomento trattato. 

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