10 dicembre: Giornata Internazionale per i Diritti degli Animali

Lo sapevate che, da qualche decennio a questa parte, il 10 dicembre di ogni anno ricorre la Giornata Internazionale per i Diritti degli Animali?
La Giornata vuole essere una “presa di posizione etica riguardo ai rapporti tra la specie umana e le altre specie”.

Perché il 10 dicembre?

Il 10 dicembre del 1948, l’Assemblea delle Nazioni Unite ha redatto la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, in cui si definisce che il rispetto e la dignità per ogni essere umano devono essere le basi fondamentali per la libertà, la giustizia e la pace nel mondo. Memore degli orrori della Seconda Guerra Mondiale appena conclusasi, il mondo occidentale ha voluto per la prima volta nella storia creare un codice etico e morale che definisse universalmente i diritti inalienabili dell’essere umano.

La scelta di questa data come ricorrenza annuale della Giornata Internazionale per i Diritti degli Animali vuole essere dunque un chiaro richiamo a quel dicembre del 1948 quando il mondo occidentale ha espresso chiaramente il desiderio di abbattere le discriminazioni razziali, sessiste e religiose e, in generale, ogni tipo di atteggiamento intollerante e subordinante nei confronti di ogni genere di minoranza.

Al di là dell’impatto storico importantissimo che la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ha avuto per l’umanità, è largamente comprensibile la ragione della scelta di questa stessa data per ampliare questo valore anche alle altre specie terrestri.

Come è nato il dibattito sulla necessità di tutela dei diritti di tutte le specie non-umane?

È stato il filosofo Peter Singer, a metà del Novecento, ad iniziare una vera e propria discussione sui diritti degli animali. Il dibattito sull’antispecismo, introdotto proprio da Singer, lo ha reso padre fondatore del movimento per i diritti degli animali.

Nonostante ciò, solo dall’inizio degli anni Novanta gli ordinamenti giuridici occidentali hanno iniziato ad attribuire agli animali dei veri e propri diritti: prima fra tutte la Svizzera, che nel 1992 ha modificato la propria legislazione riconoscendo agli animali lo status di esseri viventi anziché di cose.

L’Italia si è mossa relativamente tardi in fatto di normative: è stato solo nel luglio del 2004, con l’approvazione della legge n° 189 contro il maltrattamento degli animali, che ha dato inizio ad un cambio di prospettiva nel settore. Ha poi proseguito nel corso degli anni con l’approvazione di diverse normative in funzione della tutela animale.

Antropocentrismo vs antispecismo

Dall’antispecismo promosso da Singer, passando dalla Dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali del ‘78, fino ai giorni nostri, il dibattito sulla tutela nei confronti delle specie non-umane si è evoluto ed ampliato, diventando un argomento mediatico molto discusso.

Sicuramente questa ricorrenza potrà essere un ottimo pretesto per interrogarci su numerosi quesiti di forte spessore etico che coinvolgono le abitudini e le scelte di vita di ognuno di noi: dallo sfruttamento intensivo delle risorse che porta alla distruzione di habitat naturali di numerose specie fino all’abuso di allevamenti intensivi che costringono gli animali a condizioni di vita indecenti, … la lista di “ingiustizie” appare molto lunga.

Ciò che è certo, al di là di ogni possibile discussione, è che, imparando a gestire con empatia e rispetto il rapporto con le altre specie viventi, forse comprenderemmo molto più a fondo anche i valori imprescindibili espressi il secolo scorso nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Clicca per leggere la versione integrale della Dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali

Lo staff della Clinica Veterinaria Modena Sud.
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