Cani ed Epifania: i pericoli del cioccolato

La festa dell’Epifania si è appena conclusa e, come ogni anno, le nostre case, soprattutto se ci sono dei bambini, sono piene di dolciumi e cioccolata.

Perché la cioccolata è tossica per il nostro cane?

Le molecole di teobromina presenti nella composizione chimica del cacao, le stesse che sono anche nelle foglie di tè, rendono questo alimento altamente tossico per i nostri cani. Questa sostanza non danneggia l’uomo piuttosto, se assunta in piccole dosi, aumenta il battito cardiaco e porta ossigeno ed energia al cervello.
Per i cani invece il discorso è molto diverso: l’organismo dei nostri pet infatti non riesce a metabolizzare questo alcaloide che inficia dunque sul sistema nervoso centrale dell’animale, provocandogli violenti disturbi e in casi gravi anche la morte.

Il rischio di intossicazione inoltre è proporzionato al peso dell’animale per cui, un cane di piccola taglia, sarà maggiormente a rischio. Anche la quantità di cioccolato ingerito e la sua tipologia sono determinanti. La teobromina è tossica a dosi di 100-500 mg per kg di peso corporeo.

La tipologia di cioccolato più tossica è chiaramente il cioccolato fondente puro poiché contiene al suo interno una percentuale maggiore di cacao e, quindi, di molecole di teobromina per grammo. Una barretta da 100 gr di cioccolato fondente contiene circa 400 mg di teobromina, mentre la stessa quantità di cioccolato al latte ne contiene circa un terzo. Il cioccolato bianco ha un valore di teobromina quasi dello 0% e quindi si può considerare non tossico per il cane

Come riconoscere i sintomi da intossicazione e cosa fare per aiutare il nostro Pet

I sintomi da intossicazione di cioccolato si manifestano dopo 2-4 ore dall’ingestione e sono i seguenti:

  • vomito;
  • diarrea;
  • irrequietezza;
  • respirazione affannosa;
  • tremori muscolari;
  • convulsioni;
  • aritmie cardiache (non valutabili dal proprietario).

L’ingestione di piccole quantità di cioccolato causa solitamente lievi disturbi intestinali con episodi di vomito e diarrea, mentre dosi maggiori inducono la comparsa di effetti collaterali più gravi.
Se vi accorgete subito che il cane ha ingerito del cioccolato ma non ha ancora manifestato sintomi da intossicazione, potete tentare di indurgli il vomito in modo che si liberi della sostanza nociva prima che essa venga assimilata. Per fare ciò si può sciogliere qualche cucchiaio di sale in acqua e farla bere forzatamente al cane, non è una procedura semplice da fare ed è quindi fortemente consigliato rivolgersi ad un veterinario in modo che possa procedere con efficacia nella manovra ed accertare lo stato di salute dell’animale.

Nei casi invece in cui l’intossicazione risulta essere già in corso è necessario agire prontamente e sottoporre immediatamente il proprio sventurato cucciolo a cure mediche urgenti.
Nei casi più gravi può sopraggiungere la morte in 6-24 ore.

È sempre meglio prevenire

Come sempre, anche in questi casi, piccoli accorgimenti potranno evitare il realizzarsi di situazioni spiacevoli. Sarà sufficiente prestare un po’ più di attenzione a dove riponiamo il cibo, soprattutto nei periodi dell’anno in cui le festività ci spingono ad acquistare maggiori quantità di dolciumi.
Bisognerà prestare particolare attenzione qualora si abbia in casa un cucciolo, ben più delicato di un animale adulto e molto più curioso e avventato.

Lo staff della Clinica Veterinaria Modena Sud.
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