BAOS: la Sindrome Brachicefalica

Il vostro cane ha il muso schiacciato e quando respira sembra che stia russando continuamente?

Quasi sicuramente avrete un Bulldog, un Bouledogue Francese, un Boxer, un Carlino, un Cavalier King, un Pechinese, uno Shih-Tzu, uno Shar-Pei. I cani brachicefali sono tutti quelli che presentano una mascella più corta e un accrescimento osseo della testa in larghezza ma non in lunghezza.

La Sindrome Brachicefalica (o Sindrome Ostruttiva delle vie Aeree Superiori – Brachycephalic Airway Obstruction Syndrome) è una condizione patologica che determina un’ostruzione grave e progressiva a carico delle vie aeree superiori: il problema è dato dal velo palatino molto lungo e le narici schiacciate.

Le alterazioni anatomiche dei cani brachicefali

La Sindrome Brachicefalica provoca una serie di alterazioni che ostacolano il passaggio dell’aria durante la respirazione.

Le anomalie anatomiche sono:

  • cranio più ampio e corto che porta a una compressione dello spazio nasale ed un’alterata anatomia faringea. Spesso è presente anche una rotazione dorsale dell’osso mascellare;
  • stenosi delle narici;
  • palato molle allungato e ispessito;
  • trachea ipoplasica: circa il 13% dei cani con sindrome brachicefalia presenta una trachea di diametro inferiore alla norma.
Le alterazioni acquisite sono:
  • collasso laringeo: presente nel 50-95% dei cani con sindrome brachicefalica ed, specialmente nel Bouledogue Francese;
  • eversione dei sacculi laringei;
  • collasso bronchiale.
La difficoltà respiratoria di questi animali tenderà ad aumentare di anno in anno. Si potrà passare anche molto velocemente da un lieve stato di difficoltà respiratoria, che spesso viene considerata normale dal proprietario, a gravi episodi conseguenti ad attività fisica o a condizioni di temperatura ambientale elevata.

Sintomi

Sintomi precoci, spesso sottovalutati:

  • lo stertore (rumore inspiratorio a tonalità bassa simile al russare umano) durante il gioco, la passeggiata o il sonno;
  • tosse ricorrente;
  • scolo nasale;
  • stentato accrescimento.
Sintomi avanzati:
  • dispnea (grave difficoltà respiratoria);
  • stridore inspiratorio;
  • sincopi (perdita di coscienza improvvisa);
  • colpi di calore (per una diminuita capacità di termoregolazione attraverso la respirazione);
  • i cani affetti da Sindrome Brachicefalica presentano spesso patologie gastroenteriche come vomito ricorrente, rigurgito, disappetenza.

Visite veterinarie necessarie

Consigliamo di portare il vostro cane dal veterinario già a partire dai 4-6 mesi di età. È importante infatti valutare da subito la presenza di segni riconducibili a una iniziale Sindrome Ostruttiva (BAOS) e di programmare le indagini successive e l’eventuale correzione chirurgica.

Quali sono gli esami che permettono di valutare il grado di ostruzione?

  • esame radiografico del collo (tratto cervicale);
  • esame radiografico del torace;
  • esame endoscopico delle vie aeree;
  • indagine endoscopica del primo tratto gastroenterico con eventuali prelievi bioptici di stomaco e duodeno.
Il nostro consiglio è di non sottovalutare mai la pericolosità di questa Sindrome. In alcuni casi mette a rischio la vita dei nostri migliori amici.

Lo staff della Clinica Veterinaria Modena Sud.
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