Anche cani, gatti e furetti si ammalano di inverno

Come accorgersene, curarli e fare prevenzione

Chi non è mai stato colpito dai malanni stagionali? Quando le stagioni cambiano è quasi una certezza matematica il portarsi appresso un pacchetto di fazzoletti o prevedere di passare qualche giorno a letto influenzati.

Anche i nostri amici a quattro zampe soffrono i cambi stagionali nonostante siano molto più discreti di quanto possiamo essere noi umani quando il raffreddore ci attanaglia. Ci vuole un occhio attento per accorgersi che il nostro cane, gatto o furetto si è ammalato. È bene sapere inoltre che le malattie stagionali possono essere anche molto insidiose.

“Ma il mio animale soffre il freddo?”

Sì: tutti i Pet soffrono il freddo, anche se non allo stesso modo. In base alle razze, sia di cane che di gatto, e alla tipologia di pelo, la tollerabilità al freddo varia: pensiamo per esempio ad un San Bernardo o ad un Siberian Husky, che hanno una folta pelliccia e amano le basse temperature; diversamente succede invece ad un bassotto piuttosto che ad un Pincher che hanno un pelo corto e fino. Il rischio di ammalarsi durante l’autunno e l’inverno è indubbiamente maggiore rispetto al resto dell’anno per le caratteristiche climatiche del periodo, a cui si aggiungono le caratteristiche fisiche dell’animale e la sua tolleranza a umidità e freddo.

Malattie più comuni

Le malattie più comuni sono, come anche nel nostro caso, quelle legate all’apparato respiratorio: raffreddori, tracheiti, bronchiti e polmoniti che, se non curate tempestivamente, possono avere gravi conseguenze sul nostro amico a quattro zampe.

Un altro rischio tipico di questa stagione è l’intossicazione da anti-gelo. Questi liquidi sono dolci e appetibili per i nostri cani e gatti. Importante porre attenzione che gli animali non corrano il rischio di ingerirli.

Sintomi a cui prestare attenzione

I sintomi più evidenti di un “raffreddamento” sono:

  • Scolo nasale trasparente, talvolta purulento;
  • Scolo oculare trasparente, talvolta purulento;
  • Starnuti e tosse;
  • Febbre;
  • Inappetenza per diversi giorni (spesso infatti cane e gatto non sentono l’odore del cibo);
  • Abbattimento.
In caso invece il nostro animale abbia ingerito qualcosa (es. neve sporca) i sintomi più evidenti sono:
  • Diarrea;
  • Vomito;
  • Gastriti.

Come aiutare il nostro amico a 4 zampe?

  • Gatto:
    se la patologia respiratoria comporta scolo purulento è bene sottoporre il nostro gatto ad una terapia antibiotica (prescrivibile dopo visita dal veterinario). In caso contrario esistono anche altre terapie che possono aiutare il nostro gatto a stare meglio.
    È importante tenere sempre puliti occhi e naso: con un panno umido basta strofinare delicatamente le parti interessate e rimuovere i residui di muco. Preparare del cibo morbido o allungarlo con un po’ di acqua tiepida può favorirne l’assunzione, dato che l’infiammazione a carico delle prime vie aeree può rendere difficile anche l’assunzione di cibo secco. Se il nostro gatto è particolarmente soggetto alle malattie stagionali è altamente consigliato ampliare il protocollo vaccinale: prevenire, come si dice, è meglio che curare.

  • Cane:
    proteggere il nostro cane dal freddo è la cosa più importante e, poiché deve uscire più volte al giorno, è sempre buona norma coprirlo. Anche il cane può soffrire di patologie stagionali, simili al raffreddore o al mal di gola umano, che spesso si accompagna a starnuti, tosse e febbre. Nel momento in cui ci si accorge di questi sintomi, è opportuno portarlo tempestivamente dal veterinario, che gli somministrerà la terapia più adeguata per evitare un peggioramento e aiutarlo a stare meglio.

  • Furetto:
    il furetto può essere abituato al freddo senza particolari problemi, purché si decida se vive in casa o all’esterno, sarà la folta pelliccia a proteggerlo dalle basse temperature. Un furetto che vive in casa dovrà uscire in pieno inverno per brevi passeggiate. Nel caso il furetto contragga l’influenza umana potrà manifestare inappetenza e forte abbattimento, viste le esigue dimensioni è indispensabile rivolgersi rapidamente al veterinario esperto in animali esotici e potrebbe essere necessario ricoverarlo per alcuni giorni in ospedale per terapie appropriate. L’influenza può infatti mettere a rischio la vita di un furetto, in particolare un giovane o un anziano.

furetto nella neve, Clinica Veterinaria Modena Sud

La corretta alimentazione

Porre attenzione all’alimentazione dei nostri animali domestici ne preserva la salute in qualunque stagione. Se fuori fa freddo e i nostri animali escono molto e giocano molto all’aperto, sarà necessario che abbiano un maggiore apporto energetico per mantenere costante la loro temperatura corporea. Come? Dare cibi più grassi. Un maggiore apporto di grassi rende il cibo più appetitoso e quindi l’animale incamera più energia. Inoltre gli acidi grassi vanno a contribuire alla crescita di un mantello folto, che permette dunque una maggiore protezione al freddo.

Sono da preferire mangimi che abbiano una concentrazione energetica molto elevata e apportino 3500 Kcal/ kg con una concentrazione di grassi pari al:

  • 16% per il mangime secco,
  • 6% per l’umido.

I liquidi sono sempre importantissimi: il nostro animale deve sempre avere un buon apporto idrico. Se fuori è freddo è bene che l’acqua non sia fredda o ghiacciata, addirittura alle volte è meglio lasciargliela tiepida.

Gli animali che vivono in appartamento invece, dove la temperatura si aggira intorno ai 20° C, non hanno bisogno di modifiche alla dieta. Stessa cosa anche per quegli animali che escono solo per la passeggiatina e per i bisogni.

Un aiuto ulteriore

Un aiuto in più per i nostri amici a quattro zampe per contrastare le problematiche dovute alle basse temperature è l’utilizzo di creme protettive per le zampe. Quando vengono portati in passeggiata con le basse temperature infatti, la cute dei nostri animali è più soggetta ad escoriazioni e tagli, dovuti al freddo. L’applicazione di queste creme sulle zampe prima di portarli in passeggiata idrata e protegge la cute e favorisce una minor incidenza di lesioni alle zampe. In commercio ne esistono di diverse tipologie, il veterinario può consigliarvi la migliore per il vostro animale.

Lo staff della Clinica Veterinaria Modena Sud

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